
Quando si arriva in psicoterapia nel mezzo di una crisi esistenziale, si raccontano sintomi di ansia e depressione legati al presente e uno smarrimento e panico per il futuro. Alla base di una crisi esistenziale, non sempre facile da diagnosticare, vi possono essere diverse cause. Ciò che mi colpisce come psicoterapeuta è quanto la paura, quindi l’ansia, accomuni moltissime persone e derivi quindi dalla paura di non vivere come si dovrebbe e di sbagliare. Senza u professionista esperto la crisi esistenziale potrebbe essere confusa con depressione o ansia, quando essi sono solo l’espressione di tale malessere e, la crisi, la fonte.
Che cos’è la crisi esistenziale?
In psicologia, la crisi esistenziale è un momento di profonda riflessione interiore, spesso accompagnato da dubbi, ansia, senso di vuoto e una ricerca di significato rispetto alla propria vita, identità e scelte. È una fase di rottura o disallineamento tra ciò che si è e ciò che si vorrebbe essere, o tra la realtà vissuta e quella desiderata e, nello specifico, si manifesta quando si inizia a mettere in discussione:
- Il senso della propria esistenza
- I valori in cui credeva
- Le proprie scelte di vita
- Il concetto stesso di morte, libertà e responsabilità.
Quali sono i sintomi più comuni?
Possiamo dividere i sintomi più comuni in due punti di vista, quello psicologico e quello emotivo. Ecco qui di seguito ciò che li caratterizza e che, anche se non tutti sono presenti, basta che siano alcuni e che arrechino alla persona particolare fatica quotidiana. I primi, quelli psicologici sono:
- Domande ricorrenti sul senso della vita (“Che senso ha tutto questo?”, “Chi sono davvero?”)
- Confusione di identità o sensazione di non riconoscersi più
- Vuoto interiore o apatia, anche in presenza di cose “che dovrebbero renderti felice”
- Perdita di significato rispetto a lavoro, relazioni, obiettivi
- Ansia esistenziale: una forma di ansia più profonda, legata a temi come la morte, la libertà, la solitudine
Quelli emotivi si caratterizzano per:
- Tristezza profonda o malinconia costante
- Inquietudine o irrequietezza mentale
- Sensazione di disconnessione da sé stessi e dagli altri
- Senso di colpa per non vivere “come si dovrebbe”
- Sensazione di essere bloccati o in una fase di stallo
Che cosa puoi fare per superare la cisi esistenziale?
La crisi esistenziale quando arriva arreca fatica emotiva e psicologica, cambiamenti e messa in discussione che possono farti sentire sconnesso dalla tua vita e dagli altri. Non prendere paura, una crisi non è altro che un momento di passaggio e di rottura importante, da li qualcosa può cambiare e grazie alla psicoterapia potrai accogliere la crisi e renderla una risorsa anzichè un limite. Nel mio lavoro aiuto moltissime persone anche ad attraversare crisi che mettono in crisi la coppia, la famiglia, l’inidividuo.


