
C’è una domanda che spesso non ci facciamo, ma che cambia completamente il modo in cui amiamo: sto vivendo la mia relazione… o la sto solo pensando? Sembra una differenza sottile. In realtà è enorme. Pensare alla relazione significa stare più nella testa che nel cuore. In questo articolo ti accompagnerò a capire la differenza e cosa c’è alla base a livello emotivo, relazionale e psicologico.
Perchè pensi alla relazione?
Pensare alla relazione, così come pensare ai problemi o ad una situazione che ti ferisce, è una reazione legata alla necessità della mente di avere controllo! Analizzare ogni messaggio, cercare e interpretare segnali, fare proiezioni sul futuro, chiedersi se ” mi ama e non mi ama?”. Alla base della riflessione relazione esiste spesso un tentativo di protezione e dal dolore affettivo, una risposta paradossale alla sentita necessità di separazione, il tutto in generale legato a tematiche passare e familiari.
Quali sono gli effetti sulle relazioni?
A lungo termine gli effetti sulla relazione sono effetti di tensione e conflitto, con una fatica ad evolvere, a costruire, a progettare e fidarsi con tutte le ripercussioni che ne derivano. Tendenzialmente nelle relazione gli effetti sono:
- ansia relazionale che aumenta:
- profezie che si auto-avverano:
- Perdita di spontaneità;
- Riduzione della soddisfazione relazionale.
Cosa fare quando riconosci questi sintomi?
Se ti accorgi che nella tua relazione pensi più di quanto vivi, la psicoterapia può diventare uno spazio prezioso. Non serve “avere qualcosa di grave”,
serve voler capire cosa si attiva dentro di te quando ami e riconoscere che potresti avere uno stile di attaccamento e riconoscerne i segnali. La psicoterapia sistemica relazionale è la tua risposta alla sofferenza relazionale!


