Essere connessi ai giorni d’oggi è diventato del tutto automatico e spontaneo anche all’interno delle relazioni, dando per scontato spesso il modo nel quale viviamo le relazioni e comunichiamo. Ecco che parlare di coppia, ad oggi, non può escludere un terzo che diventa spesso scomodo: si tratta dello smartphone.

Le dipendenze attuali non sono solo dipendenze da sostanze, ma appartengono a quelle che vengono definite come dipendenze comportamentali: Sesso, gioco d’azzardo, internet, smartphone… Sono alcuni dei più conosciuti comportamenti che appartengono al mondo delle dipendenze. Soprattutto per quanto riguarda internet o lo smartphone, essendo diventato parte della nostra quotidianità tendiamo a non riconoscerne l’effetto anche nocivo dell’uso eccessivo dal momento che ci possono allontanare dall’incontro con l’altro, e costruire quindi relazioni più virtuali e meno reali.

Si parla quindi di dipendenza da smartphone e di come essa sia nociva per l’andamento della coppia, non in termini generali, piuttosto in termini di uso eccessivo e dipendenza. Se pensiamo ad esempio allo smartphone come ad un terzo nella coppia, quello che accade è che andrà comunque ad incidere sul clima di coppia, sulla capacità di comunicazione e di relazione che il singolo partner può sviluppare all’interno della coppia. Si parla di pubbing ovvero snobbare, indicando l’azione di ignorare o trascurare chi si ha davanti in carne e ossa, per dare precedenza e attenzione al proprio cellulare e al mondo che esso contiene.

La dipendenza dal cellulare toglie attenzione e tempo al partner, ma intacca anche il fronte della fiducia e dell’autostima, perché trasmette la sensazione di non riuscire a suscitare più interesse. Essere sempre connessi ci porta a dare più interesse all’oggetto della dipendenza, ad esempio smartphone, piuttosto che alla relazione. Ad esempio nella vita quotidiana succede spesso che lo smartphone sia presente nei momenti come la cena, i momenti di aperitivi o di ritrovi con amici, così com’è nell’intimità di coppia: lo guardiamo prima di andare a letto ed è la prima cosa che guardiamo da svegli.

Quali sono i segnali di una dipendenza da smartphone?

  • La persona media controlla il suo telefono 110 volte al giorno.
  • Tre quarti di persone controllano le notifiche al cellulare come prima cosa appena si svegliano.
  • Il 61 percento dorme con il telefono acceso, vicino al letto.
  • 1 su 3 utenti di smartphone si svegliano la notte per controllare i loro telefoni (è del 50 percento per le persone da 18 a 24 anni).

Quali sono gli effetti della dipendenza da smartphone sulla relazione?

Come abbiamo visto, alcuni effetti sulle relazioni riguarda ad esempio la capacità di comunicare e di coltivare la relazione, ma a livello individuale può accadere di avere scarsa autostima, ridotta fiducia e l’occasione buona per litigare: molte coppie parlano di questo smartphone come di un proprio e vero amante, come se fosse un intruso nella coppia.

Sicuramente dobbiamo pensare alla dipendenza o all’uso esagerato di internet o social come il frutto di un malessere individuale e/o relazionale, spesso non facile da verbalizzare e lo si fa attraverso un sintomo. Il voler rimanere costantemente connesso ci porterà paradossalmente ad essere scollegato dalla realtà e poco attento ai bisogni dell’altro; così facendo, si può risultare sgradevoli agli occhi degli altri e si faticherà a mantenere legami e relazioni positive. Essere troppo attaccati al telefono, infatti, aumenta il rischio di isolamento e solitudine: pur nell’abbondanza di contatti virtuali, chi passa il tempo sul proprio smartphone riduce via via quelli reali e autentici.

Come uscire dalla dipendenza da smartphone?

Come tutte le dipendenze per uscirne il primo passo è riconoscere di avere un problema e farsi aiutare. Non è semplice uscirne da soli e spesso è molto più efficace per le dipendenze l’intervento familiare o di coppia in quanto consente di rendere più efficacie l’intervento.

Come coppia è importante agire insieme per costruire regole sane di convivenza e di relazione. Per prima cosa è utile una “zona smatphone free” ( soggiorno, camera da letto o cucina possono essere alcune aree tutelate dalla presenza dell’intruso); questo vi aiuterà a tutelare lo spazio di coppia e a migliorare il clima emotivo.

Usa lo smatphone per migliorare la qualità di vita e quindi dedicati ad attività di meditazione o rilassamento da fare anche in coppia, condividendo video o usando il cellulare per tenere sotto controllo i costi della gestione domestica ( dare una funzione altra al cellulare consentirà di non dedicarsi eccessivamente alla funzione più relazionale).

Come nella maggior parte delle difficoltà di coppia, chiedere aiuto ed affrontarle in un contesto terapeutico è sicuramente l’intervento maggiormente utile per lavorare sia sulla dipendenza che sugli aspetti relazionali.

Se vuoi avere altre informazioni o fissare appuntamento contattami al 3497867274 o via mail psylisasartori@gmail.com

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