Sono giorni di convivenze forzate, di situazioni che possono complicarsi e storie che possono inasprirsi e questo perché anche se tutto si ferma le relazioni continuano. Abitudini, routine, sport, amici e lavoro sono alcune costanti della vita dell’individuo e il fatto che ad oggi tutto ciò possa venire meno mette “a nudo” la relazione.

Ovviamente costruirsi delle buone abitudini ci consente di non vivere solo per l’altro e con l’altro ma di concentrarci anche su di noi, e questo rappresenta l’uso sano delle abitudini. Capita però che quando vi sono delle difficoltà nelle relazioni esse rappresentano delle vie di fuga da ciò che non funziona.

Litigare è anche necessario però, ciò che fa la differenza, è come si litiga. Vi sono conflitti costruttivi nei quali si riesce a definire meglio se stessi e ad arricchire la relazione, esprimendo bisogni e sentimenti. Vi sono anche altre forme, quelle che spesso arrivano in psicoterapia, che sono più distruttive, basate su difficoltà di ascolto e di comunicazione, nonchè di relazione.

Ecco che in questi casi ad esempio, il non aver buttato la spazzatura, può diventare un modo per aizzare un litigio o per trovare uno sfogo. Spesso si litiga per le piccole cose quando la difficoltà è in realtà sulle grandi cose come può essere lo stare insieme o il costruire una relazione sana e positiva.

Il conflitto diventa per molti un punto di rottura ma può essere anche un punto di svolta, se utilizzato bene.

Ecco perché questo articolo risulta utile ora più che mai. Ora che vengono a mancare spazi neutri o terre di mezzo per mantenere la parvenza della nostra normalità e che destabilizzano un equilibrio di coppia, anche se magari già precario.

Ho deciso così di parlare di alcuni aspetti che possono tornare utili in tutte le situazioni, non solo di coppia. Trovi anche alcune tecniche ed esercizi specifici.

Per prima cosa ti presento i tre aspetti fondamentali del litigare bene:

  1. ascoltare attivamente
  2. comunicare
  3. spezzare il circolo vizioso

Questi sono ingredienti che non possono mancare nella costruzione di un dialogo. Se mancano si finisce per costruire un vero e proprio circolo vizioso.
La buona notizia è che esistono delle tecniche per imparare a dialogare meglio e, se vogliamo, anche a litigare meglio. Vediamole insieme.

Esercizi individuali:

  1. Diario: tieni un diario giornaliero delle tue emozioni e quando senti anche solo di star per iniziare il litigio prendi e scrivi, fallo ogni volta che vivi sensazioni di difficoltà.
  2. Esercitati: quando senti sopraggiungere la rabbia o altre emozioni negative, prova a temporeggiare, cambia stanza, fai altro in modo di ridurre l’attivazione emotiva e riuscire ad esprimere i tuoi bisogni piuttosto che discutere sul contenuto che ti ha suscitato ansia.

Esercizi di coppia

  1. La stanza del litigio: adibite una stanza ( io consiglio sempre il bagno) a stanza del litigio. Ogni volti in cui sentite che il litigio sta per iniziare o magari vi siete già dentro, fermatevi. Andate in quella stanza e riprendete finché non sarà finita.
  2. Il pulpito: ogni giorno dedicate a voi stessi un momento per parlarvi e ascoltarvi, in una stanza specifica. Un persona è in piedi e l’altra è seduta: fate partire il cronometro e per 10 minuti la persona che è in piedi parla di tutto quello che sente, prova e pensa e l’altra ascolta senza interrompere. Scaduti i minuti si fa cambio e ci si inverte nei ruoli per atri 10 minuti. Alla fine nessuno ribatte o commenta, si esce e si riprende quello che si stava facendo prima o si inizia a fare altro.

Provate con queste tecniche ed esercitatevi a casa. Potete farle anche se ci sono i vostri figli a casa. Sono un ottimo modo per ricavare uno spazio tutto vostro da far rispettare anche ai figli. Più si riesce a fare fronte compatto come coppia più è fattibile il riuscire a superare nel miglior modo possibile l’attuale situazione di difficoltà.

Cosa fare se sentite che avete bisogno di aiuto in questi tempi di restrizione?

Se volete avere un sostegno come coppia, come genitori o anche come individui quello che puoi fare è chiedermi un supporto iniziale via Skype.

Mi puoi contattare al mio recapito telefonico 349.7867274 o via mail psylisasartori@gmail.com.

Dott.ssa Lisa Sartori, Psicologa e Psicoterapeuta Familiare

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