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“Il vero viaggio di scoperto non consiste nel trovare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi”

Marcel Proust

La psicoterapia individuale mira a risolvere in tempi brevi le difficoltà psicologiche che compromettono il benessere personale e la qualità della vita della persona. Tali difficoltà si possono esprimere attraverso diversi canali -sintomi psichici, comportamentali, psicosomatici – tra i quali disturbi d’ansia, dell’umore, difficoltà relazionali, traumi e dipendenze.

In questo tipo di terapia mirata sul disagio in atto e sulla sua risoluzione, l’attenzione del terapeuta è centrata su più livelli; sono presi in esame sia la persona nella propria dimensione individuale, sia le relazioni che fanno parte della sua vita nei diversi contesti della quale fa parte e nella quale agisce, pur essendo essa sola con il terapeuta. Tale complessità di lettura ci dà la possibilità di avere una visuale più ampia sulla quale impostare il percorso terapeutico, arricchendolo di molti elementi utili con effetti positivi sull’esito della terapia. Per capire la complessità dell’individuo, per entrare nella sua “scatola nera”, per indagare i rapporti tra comportamenti, azioni, emozioni e modi di relazionarsi e vedere come si sono modificati nel tempo, il terapeuta ha la necessità di una ricostruzione storica basata su tre generazioni.

Il terapeuta introduce, attraverso la relazione terapeutica, gli elementi utili a superare il disagio, facendo leva sulle potenzialità della persona, innescando il cambiamento verso un suo equilibrio più funzionale orientato al benessere, alla crescita personale, a una qualità di vita migliore, il tutto partendo dalla costruzione di una sana relazione terapeutica. L’obiettivo diventa accompagnare l’individuo verso una nuova messa in discussione, attraverso lo sviluppo di nuove idee, nuove possibilità di vivere e viversi nei contesti e nelle relazioni a partire dalla propria storia.
Come avviene la presa in carico.

In seguito alla richiesta di psicoterapia individuale e alla compilazione di una scheda telefonica al fine di comprenderne bene le motivazioni della richiesta verrà fissato un appuntamento, della durata di 60 minuti, nei quali poter conoscere la storia del problema e quali sono i desideri e le aspettative della persona verso la terapia.
Importante risulta sottolineare come la psicoterapia, avendo come obiettivo il cambiamento, essa utilizza oltre alla relazione terapeutica, all’ascolto, tecniche (emdr e arteterapia)  che favoriscono il cambiamento, rendendolo allo stesso tempo la parte più attiva di tale processo: non può avvenire cambiamento senza una messa in discussione.
Si formula quindi il “contratto terapeutico”, un accordo reciproco verbale inerente a obiettivi terapeutici, durata approssimativa della terapia, cadenza delle sedute (in genere una volta la settimana) almeno nella fase iniziale della psicoterapia con la possibilità di cadenze quindicinnali e mensili a livello progressivo.

 

Dott.ssa Lisa Sartori_ Psicologa e Psicoterapeuta sistemico familiare

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