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” Ci scegliamo una persone utile a definire i rapporti con la nostra famiglia d’origine”

La psicoterapia di coppia ad orientamento Sistemico Relazionale consente di lavorare sulla coppia e di non dimenticare tutta la complessità che questo sistema racchiude. Essa costituisce un contesto affascinante, un territorio di confine tra l’individualità, la coppia e la famiglia.
L’obiettivo di tale psicoterapia è la costruzione di un nuovo patto di coppia, di un nuovo modo di stare insieme, che si costruisce attraverso il lavoro sulla storia familiare individuale al fine di comprendere il ruolo che ognuno ha assunto nella nuova famiglia , attraverso l’analisi delle modalità di relazioni e di comunicazione che nella crisi di coppia possono assumere forma di squalifica e di disconferma sia del partner che della relazione.
Diversi sono i motivi che spinge la coppia ad entrare nella stanza della psicoterapia:

  • crisi dovuta a difficoltà economiche o lavorative, dovuta alle differenze educative e di stili genitoriali discordanti;
  • momenti di passaggio nel ciclo di vita che mettono la coppia a dura prova;
  • lutti;
  • problematiche collegate ai figli e alle loro difficoltà.

Inoltre a volte è la perdita della dimensione sessuale o un tradimento a portare la coppia a mettersi in discussione e anche a trovare uno spazio per parlare di quanto accaduto senza giudicarsi e accusarsi cercando di costruire uno spazio costruttivo di dialogo e crescita.
La domanda che ci si pone è “ proseguiamo o ci lasciamo”? Sembra una domanda banale ma essa consente di trovare anche l’obiettivo della psicoterapia che a volte non è solo mantenere la dimensione coppia ma poter permettere ai partner di lavorare sulla separazione, in quanto è una sorta di lutto e di perdita importante ma che se gestita al meglio, consente alla famiglia di poter ritrovare serenità altrimenti non raggiungibili.

Se la coppia dovesse interrompersi e scegliere di separarsi il lavoro può essere rivolto e raggiungere un livello di benessere che accompagni la scelta o in un percorso di mediazione familiare

.Importanza decisiva nella mia modalità operativa e clinica è la comprensione e la narrazione del quid pro quo di coppia (vedi articolo) inteso come i motivi, consapevoli o meno, della scelta del partner con tutti gli effetti paradossali che si originano in essi, ad esempio come il paradosso padre di tutti i paradossi:
“ ci scegliamo una persona utile a definire i rapporti con la nostra famiglia d’origine”.

Come avviene la presa in carico della coppia?

Successivamente alla valutazione della richiesta avverrà una presa in carico tendenzialmente quindicinnale che consenta di lavorare progressivamente sulle difficoltà della coppia, lavorando in coppia sia sul livello individuale che duale attraverso strumenti clinici e terapeutici in maniera efficace. Sono previsti, infatti, anche alcuni incontri individuali durante i quali viene analizzata la posizione che si occupava nella famiglia di origine quando litigavano i propri genitori.

Se la coppia dovesse interrompersi e scegliere di separarsi il lavoro può essere rivolto e raggiungere un livello di benessere che accompagni la scelta o in un percorso di mediazione familiare.

Dott.ssa Lisa Sartori _Psicologa e Psicoterapeuta sistemico relazionale 

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